Codice: 2026STUMA64

Tutela del patrimonio culturale e contrasto all’illegalità: la falsificazione dei beni archeologici e delle opere d’arte

Tutor universitario: Giuliana Calcani
Docenti: Giuliana Calcani, ANTONELLO FRONGIA, Alexia Latini, Giuliana Calcani
Sede di svolgimento:
Sede del Dipartimento di Studi Umanistici - Via Ostiense n. 234 ROMA
Descrizione:
La falsificazione di beni culturali e opere d’arte è un reato contro il patrimonio culturale. L’articolo 518 quaterdecies del Codice Penale (“Dei delitti contro il patrimonio culturale”) punisce chiunque, al fine di trarne profitto, contraffà, altera, riproduce o pone in commercio opere d’arte (pittura, scultura, grafica) od oggetti antichi o di interesse storico o archeologico come autentici. Lo studio del fenomeno interessa non solo l’autorità giudiziaria, ma anche la formazione dei professionisti del settore (archeologi, operatori culturali, storici e commercianti d’arte); richiede inoltre la divulgazione e la sensibilizzazione del pubblico e in particolare delle nuove generazioni. Questo percorso, promosso dal “Laboratorio sul Falso” del Dipartimento di Studi Umanistici, in collaborazione con il Comando Carabinieri "Tutela Patrimonio Culturale" (TPC) e con altri Dipartimenti di Roma Tre, opera in questa prospettiva globale, che da indagine tecnica diviene missione civile: studia le opere contraffatte, i materiali e le tecniche esecutive, le forme, gli stili, gli stati di alterazione di manufatti sottoposti al suo esame, utilizzando conoscenze e metodi già consolidati uniti a percorsi sperimentali innovativi. Gli incontri previsti, pertanto, hanno una particolare rilevanza sia per lo studio dell’arte, sia per la maturazione di un metodo interdisciplinare, sia per le competenze di Cittadinanza ed Educazione civica.
Edizioni:
Le edizioni previste sono 1 e ciascuna edizione avrà 10 ore da svolgere.
Maggiori informazioni:
Obiettivo del percorso formativo:
1) Formazione di base su un fenomeno che è per sua natura interdisciplinare (arte, diritto, scienze, ecc.), e assume oggi una notevole rilevanza sia sul piano sociale che economico.
2) Aspetti della cultura artistica, del collezionismo, del mercato e del traffico illecito di beni d'archeologia e d'arte.
3) Formazione tecnica e metodologica specifica sul fenomeno: metodi scientifici, esami tecnici, strumenti informatici, aspetti giuridici e giudiziali (il Laboratorio sul falso studia i materiali, le tecniche esecutive, le forme, gli stili, gli stati di alterazione di manufatti sottoposti al suo esame, utilizzando conoscenze e metodi già consolidati uniti a percorsi sperimentali innovativi).
4) Educazione all’interdisciplinarietà e alla collaborazione professionale.
5) Educazione all’osservazione attiva dei manufatti.
6) Maturazione di competenze inerenti all’Educazione Civica e alla Cittadinanza attiva.
Competenze tecniche e disciplinari attese al termine del percorso:
Formazione tecnica e metodologica specifica sul fenomeno: tecniche di esecuzione dei falsi, metodi scientifici di accertamento, esami tecnici su materiali e procedure, strumenti informatici, aspetti giuridici e giudiziali del fenomeno., Educazione all’osservazione attiva dei manufatti., Competenze di Educazione Civica e Cittadinanza attiva.
Competenze trasversali attese al termine del percorso:
Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare: Capacità di imparare e di lavorare sia in modalità collaborativa sia in maniera autonoma
Competenze in materia di cittadinanza: Capacità di impegnarsi efficacemente con gli altri per un interesse comune o pubblico
Competenze trasversali: Capacità di lavorare e saper interagire in un gruppo (team-working)
Prerequisiti richiesti dal percorso:
Nessun prerequisito richiesto dal percorso
Metodi e strumenti di lavoro utilizzati:
Formazione generale sul fenomeno dei falso.
Resoconto di singoli casi ed esperienze, anche attraverso filmati.
Incontri con figure professionali impegnate nel settore (storici dell'arte, archeologi, ufficiali dei Carabinieri TPC, esperti di esami di laboratorio, ecc.).
Visita al Laboratorio sul Falso del Dipartimento.
Strumenti di valutazione del progetto:
questionario di valutazione, attività di laboratorio, altro
Dipartimenti coinvolti:
RAGGRUPPAMENTO UNICO: STUDI UMANISTICI
Valutazione dei rischi per il progetto:
Il progetto è soggetto a valutazione dei rischi ai fini della redazione del DVR da parte del
Servizio di Prevenzione e Protezione: Si

Prenota:
Inizio candidature il 15/09/2026
Fine candidature il 15/10/2026

Accesso libero

Posti disponibili:
100 / 100

Modalità di erogazione:
misto (in presenza + virtuale)
Durata progetto:

(Pomeriggio)
Rivolto a:
Classi ammesse:
Terzo
Quarto
Quinto

Calendario del progetto:
Mesi di marzo e aprile 2027
Per maggiori informazioni sul progetto FSL contattare:

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